Fossa Granaria
È uno dei tanti invasi troncoconici realizzati nel castello medievale al fine di conservare le derrate alimentari e generalmente allineati immediatamente al di fuori della porta castellana e dentro le mura del borgo, ma isolato dagli altri. Nell’interno scavato nell’arenaria – trasformato nella seconda metà del Cinquecento in pozzo da butto e più tardi in invaso per l’acqua piovana con due forature contrapposte in prossimità del fondo destinate al sostegno di un supporto ligneo onde preservare dall’umidità il grano o altri contenuti, sono stati ritrovati artistici frammenti di ceramiche quattro-cinquecentesche.
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